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Diario di Avel - Le stoffe di Kosp

Day 1: 21 Alta Primavera

Il centro di Munamak è turbinio di colori e abbiamo l’imbarazzo della scelta: informazioni possono trovarsi a ogni bottega aperta sulla strada. Ad attirarci di più è “Le stoffe di Kosp”, un bazaar di tappeti e stoffe che penzolano dal soffitto come tentacoli di kraken in un caleidoscopio di colori; sfuggirvi sembra impossibile.

Il proprietario parla con un accento strano (mi chiedo da dove venga) e commenta il nostro abbigliamento, ovviamente senza alcuno stile o accostamento decente, e cerca di propinarci la sua merce. Lo interrompiamo per chiedergli informazioni su Mashor, ma in risposta otteniamo solo: “Chi non conosce Mashor?” A quanto pare fanno tutti affari con lui, o farli senza di lui è impossibile.

Per sfuggire agli sguardi interrogatori (forse stiamo facendo troppe domande) di Kosp, Eris si finge mia moglie e lo invita a cercare delle stoffe assurde nel suo retrobottega. Questo mi dà il tempo di oltrepassare il bancone e spiare il registro vendite: niente di comprensibile, tutte le transazioni riportano solo le iniziali del venditore. Una tuttavia sembra ripetersi: S.S.S. cosa vorrà dire?

Poco dopo Kosp ritorna dal retrobottega (producendo non pochi rumori) con tutte le stoffe che Eris aveva richiesto. Sviando il discorso, Eris chiede di questa S.S.S e scopriamo che si tratta di Seta Super Soffice, una stoffa pregiata che viene importata da Tiske attraverso Mashor, ma anche da molti altri mercanti.

Usciamo dal negozio e, avendo ancora del tempo prima di doverci riunire con gli altri, decidiamo di mescolarci al traffico cittadino per ottenere ulteriori informazioni.

Mentre canto e intrattengo il pubblico, Eris, ascoltando le conversazioni dei passanti, sente che tutti i partecipanti alla gara di Lancio dell’halfling sono ricercati… Sembra che la sfida sia stata truccata, che le botti fossero troppe piccole per poter vincere e che gli halfling siano malnutriti. Che questo c’entri qualcosa con la nostra vittoria o con l’arrivo inaspettato di un lavoro non lo sappiamo; raccogliamo qualche moneta dallo spettacolo e raggiungiamo gli altri all’appuntamento.

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MAle121

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