Pan

Diario di Ajantis: Un raccordo lungo quanto il tempo

E’ stato trovato! Quel dannato halfing è stato trovato! E anche io mi sono ritrovato. Dopo aver intrapreso questa nuova avventura mi sento diverso, ho innalzato il mio Onore sempre più in alto e ho suggellato un personale giuramento a Plati.

Che il male sia estirpato da questa Terra! Con ogni mezzo lecito e possibilmente esentasse!

Ad ogni modo, non starò a raccontare di come sia stato imprigionato per l’ennesima volta dentro l’enorme chiesa di Riya, non starò a ripetere il fatto che abbia dovuto infrangere ciò che per me era un codice d’onore sacro e inviolabile.

Anche perchè non mi ricordo molto.

Comunque. Non avrei scommesso un soldi su Eris, quella maledetta ranger che mi ha tirato un colpo così forte che ancora adesso sento dolori, eppure è grazie a lei che siamo giunti a una conclusione: qualcuno ci vuole morti.

D’altra canto, siamo riusciti anche a trovare quel dannatissimo halfing, e siamo stati addirittura a casa sua. Gran bella casa, glielo concedo, ma ovviamente nulla in confronto al mio castello! Non c’è niente di meglio che realizzare di avere il palazzo più grosso, d’altra parte sono sempre halfling…ma sto divagando.

Appena quel piccoletto ci ricevette, iniziammo con le domande di rito: “chi sei? per chi lavori? dov’è finita la pietra? Sei per caso stato maledetto e/o affetto da un qualsivoglia tipo di sortilegio che potrebbe portare a un intrinseco cambiamento della tua psiche facendo emergere il tuo subconscio?”

Non lo sapeva.

Inutile dire che tutto pareva troppo strano, pensate addirittura che non si ricordava neanche che fosse venuto a Castel Celeste per ingaggiarmi. Con una scusa, gironzolai senza fronzoli per casa sua in cerca di qualche elemento sospetto.

Mastro Luwin diceva sempre: “chi cerca trova” e io cercai.

Ma niente. Eppure ero sicuro, sicuro che quella casa nascondeva qualcosa di inquietante. Così mi concentrai, incanalai le mie energie e individuai una forza maligna nella parte bassa della casa. E’ proprio vero che la magia può aiutare, se utilizzata con intelligenza!

Beccati questo, Burp!!!

Ad ogni modo, riunito il gruppo, trovai un metodo per allontanare Jorgis dal piano terra di casa sua (una bugia a fin di bene vale più di cento verità diceva sempre il mio maestro) dicendogli che una persona della sua servitù era stata morsa da un ratto e quindi un gruppo di guerrieri avrebbe risolto la situazione senza troppi problemi, commettendo uno sterminio di topi.

A volte mi chiedo se certe cose che mi escono dalla bocca siano opera mia o da qualche entità dimensionale che comandi il mio inconscio.

Fatto sta che scendemmo tutti in una sorta di scantinato tramite una botola nascosta; entrammo in una stanza e sentii un’oscura presenza.

Loksi. Ma dai, seriamente?

Uno spavento e un po’ di perplessità date da questo figuro però non ci fecero desistere nell’avanzare alla ricerca di qualcosa che potesse fare luce su i miei dubbi. Un’altra stanza, arredata in maniera spartana, aveva dentro sè una libreria.

I miei compagni, incuriositi, aprirono un libro e, stento ancora adesso a crederlo, trovarono un sacco di indicazioni e descrizioni sulla malattia dell’acqua.

Non riuscimmo a festeggiare, perchè qualcuno ci colse alle spalle.

Jorgis e un suo clone. Pronti ad ucciderci.

Domande, enigmi, misteri, che dovrò risolvere, ancora una volta, a colpi di spada.

Possa Plati vegliare su di me.

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Ajantis

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